Sottoprodotti
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“È un sottoprodotto e non un rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa…..”
quanto riportato all’art. 184-bis del D.Lgs. 152/06

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Efficientiamo la produzione di energia col giusto mix di alimentazione

Sei un Fornitore?

IGW acquista sottoprodotti e si occupa del servizio di valorizzazione energetica

La prima regola per una produzione alimentare sostenibile consiste nella valorizzazione integrale delle risorse in tutte le loro componenti.

I Sottoprodotti sono matrici organiche che derivano principalmente da lavorazione di prodotti primari.

Selezioniamo, valutiamo e proponiamo per la valorizzazione energetica Sottoprodotti basandoci sui disposti della normativa europea e nazionale, nonché in conformità al nostro “Disciplinare di Tracciabilità Sottoprodotti per Uso Energetico – Rev. 1 del 06/04/2017” per garantire a tutti gli attori della filiera, non solo la conformità legislativa, ma anche la corretta gestione di ogni aspetto tecnico-commerciale, e la risoluzione di reclami e non conformità.

Possiamo dividere i Sottoprodotti in due categorie:

Sottoprodotti di origine vegetale

  • Sottoprodotti della trasformazione del pomodoro (buccette, bacche fuori misura, ecc.);
  • Sottoprodotti della trasformazione delle olive (sanse, acque di vegetazione);
  • Sottoprodotti della trasformazione dell’uva (vinacce, graspi, ecc..);
  • Sottoprodotti della trasformazione della frutta (condizionamento, sbucciatura, detorsolatura, pastazzo di agrumi, spremitura di pere, mele,
    pesche,noccioli, gusci, ecc.);
  • Sottoprodotti della trasformazione degli ortaggi (condizionamento, sbucciatura, confezionamento,ecc.);
  • Sottoprodotti della trasformazione delle barbabietole da zucchero (borlande; melasso; polpe di bietola esauste essiccate, suppressate fresche,
    suppressate insilate ecc…);
  • Sottoprodotti derivati dalla lavorazione/selezione del risone (farinaccio, pula, lolla, ecc…);
  • Sottoprodotti della lavorazione dei cereali (farinaccio, farinetta, crusca, tritello, glutine, amido, semi spezzati, amido di riso e proteine di riso in
    soluzione acquosa da prima lavorazione dei cereali e\o riso ecc.);
  • Sottoprodotti della trasformazione dei semi oleosi (pannelli di germe di granoturco, lino, vinacciolo, ecc.).

Sottoprodotti di origine animale

Classificati di Categoria 2 (specifiche di utilizzo nel regolamento CE 1069/09 e 142/11).

  • Stallatico, guano non mineralizzato e contenuto del tubo digerente.

Classificati di Categoria 3 (specifiche di utilizzo nel regolamento CE 1069/09 e 142/11).

  • Sangue di animali che non presentavano sintomi clinici di malattie trasmissibili all’uomo o agli animali attraverso il sangue, ottenuto dai seguenti animali macellati in un macello, ……….;
  • Sottoprodotti di origine animale derivanti dalla fabbricazione di prodotti destinati al consumo umano, compresi ciccioli, fanghi da centrifuga o da separatore risultanti dalla lavorazione del latte;
  • Prodotti di origine animale o prodotti alimentari contenenti prodotti di origine animale non più destinati al consumo umano per motivi commerciali ………………..;
  • Alimenti per animali da compagnia e mangimi di origine animale o mangimi contenenti sottoprodotti di origine animale o prodotti.

 

L’utilizzo dei sottoprodotti nell’attività degli impianti di biogas può portare ad una concreta diversificazione del reddito delle imprese agricole abbinata alla sostenibilità economica, e, abbinata al quadro delle politiche ambientali, ad una riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.