Arriva il caldo: 9 consigli su come tagliare i consumi energetici (risparmiando in bolletta ed emissioni…)

Il peso delle bollette energetiche sta diventando per molti insostenibile a causa dell’aumento vertiginoso dei costi dell’energia, allo stesso tempo anche per il Pianeta è sempre più difficile “gestire” le emissioni inquinanti legate alla sua produzione. Solo nel mese di febbraio 2022 secondo i dati pubblicati da Terna l’Italia ha consumato 25,5 miliardi di kWh di energia elettrica, un valore in crescita del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2021.
Non va meglio sul fronte delle emissioni inquinanti che, secondo i dati preliminari del 2021 pubblicati dall’Ispra, sono in aumento del 6,8% rispetto al 2020 anche a causa dell’incremento di quelle legate alla produzione di energia per le quali si stima una maggiorazione del 2.2%.
A tutto questo va aggiunta, come anticipato, la questione del rialzo dei costi energetici dovuto anche al conflitto Russo-Ucraino che ha fatto salire vertiginosamente per le famiglie (e anche per le imprese), la voce di spesa legata al suo consumo. A questo punto è lecito chiedersi: cosa fare per ridare ossigeno al conto corrente e alla Terra?
I comportamenti quotidiani possono fare la differenza
Crisi climatica ed energetica ci stanno spingendo a rivedere i nostri comportamenti quotidiani in ottica di risparmio energetico sia per il bene del Pianeta che delle nostre finanze, come infatti afferma Greta Thunberg: “Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza” quindi il cambiamento deve partire proprio da noi stessi e dalle nostre case.
In particolare, con l’arrivo della stagione calda, che dà il via all’utilizzo spesso eccessivo dei climatizzatori, sono tanti gli accorgimenti che si possono adottare per risparmiare energia e che consentono di dare un taglio alla sua spesa e alle emissioni inquinanti. Ecco, quindi, qualche semplice consiglio che non ridurrà il comfort quotidiano, ma che consentirà di alleggerire la pressione sul budget familiare e su madre natura.
L’importanza della coibentazione dell’abitazione
Se siete in procinto di procedere a lavori di ristrutturazione dell’abitazione al fine di assicurarvi sia in estate, ma anche in inverno, una confortevole temperatura interna sarà importante realizzare degli interventi volti a garantire un’adeguata coibentazione della casa. Dall’installazione di pannelli isolanti sulle pareti perimetrali e sul tetto, alla disposizione di finestre con doppi vetri e tapparelle, fino al montaggio di tende filtranti esterne, ecco alcune soluzioni per abbassare la febbre della vostra dimora ritardando o perché no evitando completamente l’impiego dei climatizzatori. Quanto si risparmia? Ad esempio, la sola realizzazione di un isolamento termico a cappotto dell’involucro e in particolare la coibentazione della copertura, riducono le dispersioni energetiche tra il 40 e il 50% il che si traduce in un bel risparmio economico e ambientale.
Importante poi ricordare che oggi gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici beneficiano di diversi bonus che consentono di recuperare se non il totale della spesa sostenuta almeno la metà
E per chi non avesse in programma di ristrutturare la propria casa?
Come tenere fresca l’abitazione senza l’impiego di energia
Vi sono degli accorgimenti che si possono utilizzare per rinfrescare l’abitazione senza per questo accendere il climatizzatore. Innanzitutto è fondamentale favorire la ventilazione naturale lasciando aperte porte e finestre in modo da assicurare un adeguato ricircolo dell'aria. Importante anche la presenza di piante intorno alla casa soprattutto nelle parti più esposte al sole, queste creando ombra operano come dei climatizzatori naturali abbassando il termometro della temperatura percepita. Secondo quanto riportato dell’ENEA nell’opuscolo “I condizionatori dell’aria: raffrescatori e pompe di calore” il solo raffrescamento passivo fa ridurre del 50% i consumi di energia.
E se del climatizzatore proprio non si può fare a meno?
Attenzione alla classe
Se dovete installare un nuovo condizionatore o sostituire quello in vostro possesso per risparmiare energia è importante fare attenzione alla classe energetica dell’apparecchio. Il mercato dispone di una vasta gamma di modelli di condizionatori dotati anche di diverse tecnologie, per evitare però brutte sorprese nella fattura e tagliare le emissioni la regola aurea che dovrà guidarvi nell'acquisto è quella di scegliere un modello di classe energetica superiore alla A. Ad esempio sempre secondo l’ENEA scegliendo un modello in classe “A+++” potreste spendere per l’energia elettrica circa il 30 - 40% di meno di quanto spendereste con un modello di classe “B”.
Dove posizionare il climatizzatore
Nel momento dell’installazione dell’apparecchio è fondamentale fare attenzione al luogo dove verrà posizionato, è infatti importante che venga collocato nella parte alta della parete perché in questo modo si facilita l’unione dell’aria fredda, che tende a scendere, con quella calda, che invece sale, generando in poco tempo refrigerio. Prestate poi cura a non posizionare i climatizzatori dietro le tende si verrebbe a creare una barriera che impedirebbe all’aria fredda di circolare correttamente con inutile dispendio di energia.
I gradi che contano
In ottica sempre di risparmio energetico il Decreto Energia - convertito in legge dal Senato nell’adunanza del 21 aprile 2022 - ha previsto che dal 1° maggio 2022 la temperatura dei condizionatori in tutti gli edifici pubblici non potrà essere inferiore ai 27 gradi, con due gradi di tolleranza imponendo di fatto un limite reale di 25 gradi sancendo inoltre multe per i trasgressori. Questa regola ad oggi non si applica per gli edifici privati ma sarebbe comunque importante seguirla per il bene del nostro conto corrente e del Pianeta. Spesso poi per evitare la sensazione di caldo può essere sufficiente attivare la funzione di deumidificazione che vi eviterà una doccia fredda all’arrivo della bolletta elettrica e possibili malanni dovuti ad una temperatura troppo bassa.
Chiudete porte e finestre
Per evitare inutili sprechi al momento dell’accensione del climatizzatore fate poi molta attenzione a che porte e finestre siano chiuse. L’ingresso di aria calda dall’esterno obbligherebbe la macchina ad un lavoro straordinario per riportare la stanza alla temperatura desiderata con un ulteriore dispendio di energia.
Non solo però un corretto impiego del climatizzatore, per ridurre in estate (ma anche in inverno) i consumi energetici e le emissioni ci sono altri piccoli accorgimenti che possono essere facilmente adottati.
La luce del sole che aiuta
Con l’arrivo dell’ora legale e quindi con l’aumentare delle ore di luce naturale imparate a fare a meno di quella artificiale. Capita spesso che per abitudine si entri in una stanza e in automatico venga premuto l’interruttore dell’accensione della luce anche quando non è necessario, si tratta di un comportamento errato che alza di molto l’asticella dei consumi. Quindi durante il giorno sfruttate al massimo la luce del sole, ma come comportarsi durante le ore serali? Per risparmiare sarà importante sostituire le classiche lampadine a incandescenza o alogene con una tecnologia a LED che, a parità di potenza assorbita, produce una luce 5 volte superiore rispetto alle prime con un risparmio garantito.
Attenzione al frigorifero
Il periodo estivo spesso costringe il frigorifero a lavorare di più per garantire la corretta conservazione degli alimenti: questo è dovuto sia al fatto che l’aumento della temperatura esterna della stanza in cui è posizionato l’apparecchio si alza - quindi è necessario un lavoro ulteriore per mantenere la temperatura interna impostata - sia perché magari viene aperto più spesso per prendere delle bevande rinfrescanti. Anche in questo caso bastano dei piccoli accorgimenti per evitare sprechi energetici. Innanzitutto, è fondamentale procedere alla manutenzione dell'apparecchio: un frigorifero sbrinato ha un’efficienza energetica maggiore. Per raggiungere gli obiettivi di risparmio è poi necessario impostare la giusta temperatura: l’ENEA raccomanda per il frigorifero una temperatura tra 1 e 4°C e per il congelatore -18°C (per ogni grado al di sotto il consumo aumenterà del 5%).
Altra regola da rispettare è quella di non aprire troppo spesso la sua porta, quindi è importante organizzarsi in modo da riporre gli alimenti o prenderli in una sola volta. Altra piccola accortezza è quella di non inserire al suo interno cibi caldi che aumenterebbero ancora di più la sua temperatura interna costringendolo a un maggior consumo di energia per tornare a quella impostata.
Siete in partenza?
No allo standby
È arrivato il momento delle tanto desiderate vacanze? Per evitare brutte sorprese al vostro rientro non lasciate televisori, lettori cd e computer in modalità standby ma spegneteli dal pulsante principale. Come ricorda sempre l’ENEA una grande quantità dell’energia consumata in un’abitazione dipende proprio dai dispositivo lasciati in questa modalità. Ad esempio, un televisore acceso per tre ore al giorno, lasciato in modalità stand by durante le rimanenti 21 ore, consuma circa il 40% dell’energia necessaria al suo funzionamento.
Ora siete pronti ad affrontare il periodo estivo all’insegna del risparmio energetico per il bene delle vostre finanze e del Pianeta.
Articolo a cura di Letizia Palmisano.



